Vacanze in Riviera Adriatica
  Vacanze in Riviera Adriatica
  Lignano Sabbiadoro
  Marano Lagunare
  Trieste
  Muggia
  Grado
  Caorle
  Bibione
  Jesolo
  Venezia
  Chioggia
  Ravenna
  Rimini
  Pesaro
  Fano
  Senigallia
  Ancona
  Civitanova Marche
  San Benedetto del Tronto
  Giulianova
  Pescara
  Ortona
  Vasto
  Termoli
  Manfredonia
  Barletta
  Trani
  Bisceglie
  Molfetta
  Giovinazzo
  Bari
  Mola di Bari
  Polignano a Mare
  Putignano
  Monopoli
  Brindisi
  Otranto
Barra di navigazione: Vacanze in Riviera Adriatica > La città di Ravenna

Guarda le previsioni Meteo a Ravennna

Ravenna, capoluogo della omonima provincia, è la città più grande e storicamente la più importante della Romagna, il suo territorio è in Italia (dopo quello di Roma) il secondo per estensione, è una città d’arte di prima grandezza, otto monumenti sono stati dichiarati Patrimonio dell’Unesco, patrimonio dell’Umanità.

Il tratto della Pianura-Padana, su cui nacque Ravenna, fin dalla preistoria, era caratterizzato da frequenti inondazioni dei brevi fiumi, che scendono dall’Appennino e si gettano nel Mare Adriatico, formando così delle ampie zone lagunari che si esteseroi fino al Po, creando la Valle Padusa.

Le origini sono incerte, ci furono insediamenti da parte di: Tessali, Umbri o Etruschi e in una situazione simile a quella di Venezia secoli dopo, gli abitanti vivevano su palafitte distribuite su una serie di piccole isole, che si trovavano all’interno della Valle Padusa.

Il nome, con radici da un prelatino “rava”, che designava un “dirupo prodotto dall’acqua che corre o palude” unito al suffisso di origine etrusca “-enna”, rispecchia le caratteristiche fondamentali della città, che per tutta l’antichità fu circondata dalle acque ed era accessibile solo da via mare.

Cesare Ottaviano Augusto notò questa peculiarità, quindi decise di fare eseguire importanti lavori d’idraulica, dislocò la flotta militare dell’Alto Adriatico, fece scavare la Fossa Augustea, un canale che collegava il Po con lo specchio d’acqua a Sud di Ravenna e fece costruire qui il porto di Classe.
Da documenti fu confermato da Plinio il Vecchio che il porto, era una poderosa macchina militare, che poteva contenere ben 250 triremi e 1000 marinai o classiari destinati al controllo del Mediterraneo orientale.

La città di Ravenna

Ravenna sotto i romani ebbe un grande sviluppo, non solo militare ma anche commerciale.
Nel 402 Onorio imperatore dell’Impero romano d’Occidente, decise per sfuggire ad Alarico, di trasferire la residenza imperiale da Milano a Ravenna, ne divenne dunque la capitale e successivamente lo fu anche del regno degli Ostrogoti.
Infatti nel 476,il regno di Odoacre, re degli Eruli, che depose l’ultimo imperatore Romolo Augusto, fu molto breve e fu sostituito dopo un lungo assedio dal re dei Goti Teodorico nel 493. Teodorico si distinse per una politica di distensione, sia anche dal punto religioso e morì nel 526.

Giustiniano I, divenuto imperatore d’Oriente, avviò un programma che mirava di riconquistare tutte le terre dell’Impero Romano d’Occidente, che erano stati occupati dai barbari: gli Ostrogoti in Italia, i Visigoti in Africa e in Spagna. Poiché in questa guerra gotica fu coinvolta anche l’Italia, Giustiniano scelse come protettorato Ravenna controllata dagli Esarchi. Con Giustiniano si ebbe il primo Arcivescovo, nella figura di Massimiano, suo uomo di fiducia.

Nel 751 l’Esarcato Bizantino di Ravenna fu sottomesso ai Longobardi e per la volontà di Peppino il Breve nel 754 la città passò sotto il controllo del Papa, dando così origine al potere temporale della Chiesa. I Longobardi fino al 756 rimasero in Ravenna, dopodichè con l’appoggio dell’aristocrazia, la chiesa ravennate si rese indipendente dal papato di Roma e senza chiederne il consenso, gli arcivescovi pensarono, abusando dei propri poteri di appoggiare gli imperatori Ottoni e Svevi.

In seguito Ravenna ebbe un ordinamento comunale prima sotto il controllo degli arcivescovi e poi delle famiglie nobiliari, che volevano trasformarsi in Signoria. La prima cronologicamente fu la famiglia Traversari fino al 1275, quindi i Da Polenta che ospitarono Dante Alighieri fino alla sua morte. Dal 1441 Ravenna passò sotto il dominio veneziano fino al 1509.

Nel 1512 in occasione della guerra della Santa Lega, Ravenna fu teatro di scempio e sangue, avvenne la prima grande guerra con armi moderne.
Passò poi sotto lo Stato Pontificio per 350 anni, interrotti momentaneamente dal dominio napoleonico, nel 1859 con il plebiscito venne ammessa al Regno di Sardegna, che nel 1861 diventò Regno d’Italia.
Ravenna fu insignita del titolo di Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione in quanto insignita della Medaglia d'Oro al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nel dopoguerra Ravenna ebbe un intenso sviluppo industriale: raffinerie di petrolio e stabilimenti petrolchimici, con estrazione di gas naturale scoperto nell’entroterra. Grande espansione anche in campo architettonico principalmente attorno al polo della darsena di città.

Otto Monumenti di Ravenna sono stati considerati Patrimonio dell’umanità dell’Unesco:
Mausoleo di Galla Placidia della prima metà del IV sec. dopo il 426

Mausoleo di Galla Placidia

Battistero Neoniano 430 circa ma decorato nel 458
Cappella Arcivescovile circa del 500
Basilica di Sant’Apollinare Nuovo inizio VI sec. con ridecorazione verso la metà del VI sec.
Mausoleo di Teodorico del 520 circa
Battistero degli Ariani prima metà del VI sec.
Basilica di san Vitale prima metà del VI sec.
Basilica di Sant’Apollinare in Classe consacrata nel 547

Basilica di Sant’Apollinare

L’architettura religiosa fu molto intensa nella città di Ravenna sia nei secoli VI e VII che nell’Alto e Basso Medioevo, molti andarono distrutti, molto ristrutturati perdendo la loro originaria struttura, come è avvenuto per la casa la casa di Francesca Da Polenta, in seguito Francesca da Rimini per il matrimonio con Malatesta, situata in piazza Andrea Costa oggi albergo Cappello.

Della Ravenna più antica rimangono il campanile della Chiesa di San Giovanni Battista, il più antico campanile di pianta circolare della città, nonché i mosaici pavimentali di recente ritrovamento che è possibile ammirare visitando la Domus dei Tappeti di Pietra. Durante lo scavo per costruire delle autorimesse sotterranee sono stati trovati i resti della città come si presentava in epoca romana e sono stati riportati alla luce i mosaici pavimentali di una casa di epoca romana ed è ben visibile la strada che prosegue sotto gli edifici attigui.

Il più antico palazzo di Ravenna è il cosiddetto Palazzo di Teodorico, di fatto l'entrata della precedente chiesa di San Salvatore, al suo interno sono presenti mosaici del vero palazzo del re ostrogoto.

Tantissime le sue frazione tra le più importanti ricordiamo:

Lido Adriano, Lido di Classe, raggiungibile da una ramificazione della SS 16. Si estende su una vastissima area compresa fra la pineta di Classe e la foce del fiume Savio. E' una località linda, moderna, definita "un salotto in riva al mare" per la particolare accuratezza urbanistica; con attrezzature balneari e alberghiere di prim'ordine. Come Lido di Dante, anche Lido di Classe è vicinissima all'area naturalistica di Foce Bevano, un angolo straordinario di pineta e spiagge libere. Tutto l'anno sono in funzione un'aviosuperficie e una scuola di pilotaggio per velivoli ultraleggeri, che danno la possibilità di ammirare le bellezze naturalistiche della zona anche dall'alto.

Lido di Dante, Lido di Magnavacca, Lido di Savio, Lontana, Marina di Ravenna, la cui storia fino agli anni Venti coincide con quella di Porto Corsini.

A partire dal dopoguerra, il borgo di pescatori all'ingresso del porto canale Candiano cominciò a mostrare interesse per il turismo e nel 1926 sorse infatti l’Azienda di soggiorno e turismo, che decise di sviluppare il turismo in tale direzione di chiamarel'agglomerato urbano situato sul lato destro del canale "Marina di Ravenna". Il paese situato sul lato sinistro - all'epoca soprannominato ironicamente Abissinia - porta tuttora il nome di Porto Corsini.

Nel 1929 fu inaugurata la locale stazione della Guardia di finanza del mare. Negli anni Trenta venne fissato l’assetto urbanistico che sussiste ancora oggi: l'asse principale, Via delle Nazioni, che corre lungo il litorale, e la piazza centrale, oggi intitolata a Dora Markus.

Durante la Seconda Guerra Mondiale dal 6 al 9 luglio del 1944 i bombardamenti che colpirono Marina di Ravenna , distrussero il Faro, la Torre dell’Acquedotto, la Chiesa,diverse case, il pontile e diversi impianti petroliferi.

Nel dopoguerra lo sviluppo economico raggiunse vette elevate grazie alla promozione della località, meta di un rinnovato movimento turistico, favorito da un differente contesto socio-politico. Oggi Marina di Ravenna rivaleggia con Milano Marittima (Cervia) nella gara per il primato tra le località balneari del ravennate.
Il nucleo originario, attualmente denominato "Fabbrica Vecchia e Marchesato" è in stato di abbandono; si sta studiando per poterlo recuperare.
Il paese ha un impianto di arrampicata sportiva, uno di skateboard ed un campo di baseball. Inoltre proprio a Marina di Ravenna si trova anche una delle più grandi aziende navali d' Italia: la Carnevali. Marina Romea, Mirabilandia, parco di divertimenti situato vicino a Savio nei pressi di Classe, lungo la Statale 16 Adriatica, via Romea SS 309 sud. Il parco ha dato il nome alla stessa zona con una superficie di 850.000 mq, di cui 400,00 occupati dal parco-tematico-meccanico, 100,00 dal parco acquatico e i restanti da parcheggi e aree di espansione dato che non è sottoposto a vincoli paesaggistici, è il parco di divertimento più grande d’Italia aperto generalmente da Pasqua ad Ottobre.

Pineta San Vitale inserita nel perimetro del Parco del Delta del Po. La sua storia inizia con la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, quando delle Pinete vennero cedute da Giustiniano all’Arcivescovo Agnello, iniziando così un lungo e prosperoso dominio monastico.
A quell’epoca le Pinete raggiungevano la loro massima estensione: 6000, 7000 ettari; i monaci vi esercitavano dominio assoluto, consentendo alle popolazioni soltanto il diritto di pascolo e di legnatico, oltre alla caccia ed alla pesca. Nel 1797, con la soppressione degli ordini religiosi da parte dei Francesi, le pinete ravennati cominciarono a subire duri colpi.



I beni di proprietà monastica vennero ceduti a privati che rapidamente misero a coltura agraria larghe aree boscate, interrompendo quella che era fino ad allora una continua fascia pinetata dal Fiume Reno fino a Cervia. Degli iniziali 6/7000 ettari di bosco, ne rimane attualmente un terzo, ripartito fra le Pinete di San Vitale, Classe e Cervia.

La Pineta di San Vitale si presenta come un bosco misto dove accanto al predominante Pino domestico, dalla classica chioma ad ombrello, crescono Farnia, Pioppo, Frassino, Leccio insieme ad un ricco sottobosco. Oltre a molte specie di uccelli silvani fra le quali ad esempio si citano per interesse conservazionistico il Picchio rosso maggiore, il Picchio rosso minore, la Tordela, alcuni rapaci notturni (Assiolo, Allocco, Civetta e Gufo comune), numerosi Passeriformi e Chirotteri forestali, si rileva la presenza di un importante Garzaia, di Garzetta, Cavaliere d’Italia, legata prevalentemente alla bassura della Buca del Cavedone ed alla Bassa del Pirottolo, idoneo ambiente per l’alimentazione e la nidificazione.
Nelle bassure si registra inoltre la presenza della Testuggine palustre (Emys orbicularis). Di rilievo, la Pineta di San Vitale ospita un importante popolamento di Puzzola.

Ponte Nuovo, Porto Corsini, le cui origini risalgono alla prima metà del Settecento.
Nacque come porto della città in sostituzione dell'antico scalo presso il canale Panfilio, posto pochi km più a sud, dato che nel 1737 il Panfilio fu utilizzato come alveo dei fiumi Ronco e Montone e quindi abbandonato.

Il nuovo scalo venne costruito nel 1748 per volere del cardinal Lorenzo Corsini (poi Papa Clemente XII), il canale artificiale Corsini, si trovava allo sbocco al mare, sulla parte del letto abbandonato del Montone, ove sfociava il canale di scolo Fossina, qui esisteva già un approdo per i pescatori.



L'attività principale della zona era la compravendita di pesce. Il mercato del pesce era sostenuto e favorito dai monaci di S. Vitale, in quanto proprietari delle aree costiere situate a settentrione di Ravenna.
L'area su cui sorgeva il porto era invece di proprietà dei marchesi Cavalli.
Più antico rispetto agli altri Lidi Ravennati (fino al 1930 dava il nome anche all'abitato che sorgeva a sud del canale, che solo successivamente ha preso il nome di Marina di Ravenna, è caratterizzato tuttavia per un turismo trasversale, beneficiando della presenza della retrostante Pineta San Vitale e di tutta l'area palustre e valliva che si sviluppa a nord del Candiano (e facente parte del Parco Naturale del Delta del Po), e costituendo sovente meta per escursioni naturalistiche e attività come il cicloturismo, il podismo, la pesca sportiva.
Nei pressi della località si trova anche il capanno Garibaldi.

Porto Fuori, Punta Marina Terme vi si accede da Ravenna per la strada che scende dal mare dalla Statale n°16 Adriatica, oppure dal prolungamento della Tosco - Romagnola per Marina di Ravenna, seguendo poi il lungomare verso sud. E' un lido tranquillo, fornito di ogni servizio immerso tra i pini. Offre un ambiente sereno e tipicamente familiare. Possiede una buona attrezzatura ricettiva, attrazioni, svaghi. Punta Marina Terme è sede dello stabilimento termale, situato direttamente sulla spiaggia, fuori dall'abitato, offre tutti i benefici del clima e dell'acqua di mare, della sabbia e del sole.

A Ravenna in Piazza del Popolo è presente il palazzo ex sede della Banca Nazionale del Lavoro, costruito dall'architetto Camillo Morigia il quale è collegato al palazzo della prefettura da un voltone dal quale è possibile scorgere la tomba di Dante, opera dello stesso architetto.

La tomba di Dante



La Tomba di Dante, attigua al convento di San Francesco, costruita nel 1781 da Camillo Morigia a forma di tempietto, ospita le spoglie del Divin Poeta racchiuse in un sarcofago di epoca romana, arricchito dal 1483 da un bel bassorilievo di Tullio Lombardo con la figura del poeta visto di profilo, illuminato da una lampada che arde perennemente.

Intorno al tempietto è stata istituita una Zona Dantesca di rispetto e di silenzio.
Sono da segnalare anche due edifici appartenuti alla famiglia nobiliare Rasponi: il Palazzo dei Rasponi dalle Teste, attuale sede dell'università in piazza J.F. Kennedy e il palazzo sede della Provincia di Ravenna, attiguo alla Basilica di San Francesco, di cui è fortemente consigliata una visita ai bellissimi giardini.

Della cinta muraria rimangono quasi tutte le porte costruite in epoche diverse e i resti di qualche torre.
Ricordiamo di queste:
Port'Aurea, la più antica, realizzata inizialmente in epoca romana di cui oggi rimangono solo le fondamenta,
Porta San Mamante,
Porta Sisi,
Porta Gaza,
Porta Pamphilia, meglio nota come Porta Nuova,
Port'Aurea nuova, meglio nota come Porta Adriana,
Porta Anastasia, meglio nota come porta Serrata.

I Comuni confinanti con Ravenna sono:
Alfonsine, Argenta (FE), Bagnacavallo, Bertinoro (FC), Cervia, Cesena (FC), Comacchio (FE), Forlì (FC), Russi, Rimini.

Fra i tanti i personaggi famosi ricordiamo:
Raul Gardini, Andrea Agnello, Enrico Alfieri, Dante Alighieri, Antonio Casanova, Anita Garibaldi, Sergio Zavoli.
Ravenna oggi è situata nell’entroterra, ma è collegata al Mare Adriatico dal canale navigabile Candiano.
I collegamenti sono garantiti, oltre che dal porto, dalla ferrovia e dall'autostrada; in località Punta Marina Terme è ubicata la stazione meteorologica di Ravenna Punta Marina ufficialmente riconosciuta dall'organizzazione meteorologica mondiale e punto di riferimento per lo studio del clima che caratterizza la città e la sua fascia costiera.

Lo scalo aereo commerciale più vicino alla città è l'aeroporto di Forlì, e quello di Rimini-Miramare, alla periferia della città di Ravenna si trova un piccolo aeroporto sede di un club di paracadutisti, date le ridotte dimensioni della pista di atterraggio, la struttura è dedicata quasi esclusivamente a voli turistici.

Il Porto di Ravenna, struttura moderna e grande, offre oggi servizi per ogni tipo di merce che viene trattata, è considerato uno dei porti più importanti d’Italia con una posizione di leadership nazionale per certi prodotti del mercato.
E' vietata ogni riproduzione dei contenuti di questo sito. Per informazioni rivolgersi a link@abcvacanze.it
Elenco di tutti gli hotel Milano Marittima selezionati per categoria, tutti muniti di piscina e aria condizionata.
Realizzazione siti internet