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Pescara città sulla Costa Adriatica a livello mare, si sviluppò intorno alla foce dell’Alterno-Pescara su un’area pianeggiante a forma di “T” occupando la valle intorno al fiume; a nord-ovest e sud-ovest si estende sulle colline, che non superano i 122 metri slm . La sua spiaggia è bassa e sabbiosa e nella parte settentrionale presso la pineta raggiunge la larghezza di circa 140 metri.
Pescara è una città costiera ma il proprio clima è influenzato dai monti che la circondano la Maiella e la catena del Gran Sasso.

La città di Pescara

La storia della città è in parte ancora sconosciuta, i primi abitanti fondarono un villaggio sulle rive del fiume, che in epoca romana fu chiamato “Vicus Aterni” in seguito Aternum dal nome del fiume, per l’importanza di essere un centro nevralgico delle vie di comunicazione, i Romani la chiamarono anche “Ostia Aterni”.

Con la caduta dell’Impero Romano Pescara perse ogni importanza.
Intorno all’anno 1000 il nome fu cambiato in Piscaria inoltre passò tra le pertinenze dell’Abbazia di Montecassino.
Nel 1140 fu crocevia di assalti Normanni e dei signorotti locali, finchè non arrivò l’imperatore spagnolo Carlo V, che ne fece un marchesato, fu reintegrata ai D’Avalos.

Francesco Ferrante d’Avalos sposò Vittoria Colonna, la giovanissima figlia di Fabrizio Colonna, il 27 Dicembre del 1509 nel castello di Ischia. Con la stabilizzazione del potere politico, la città godette di un fiorente sviluppo fino al Settecento.
La fortezza, che fu oggetto di numerosi attacchi, fu costruita verso il 1510, su progetto dell'architetto Erardo Barleduc, e si basava su una pianta di pentagono irregolare con cinque bastioni ai vertici tutti sulla riva destra;
sulla sinistra furono in seguito aggiunti due bastioni raccordati da cortine. Soltanto nel 1557 acquistò una efficace consistenza.
Normalmente era presidiata da una guarnigione ridotta e servì come luogo di concentramento di truppe in caso di guerra.



Nel 1566, durante la scorreria turca di Pialì Pascià in Adriatico, fu un valido baluardo ed impedì l'occupazione della città, sola tra gli abitati della costa ad essere risparmiata.

Nel '600 venne costruita la caserma di fanteria tuttora esistente (occupata dal Museo delle Genti d'Abruzzo e dal Genio Militare).
Il piano inferiore della caserma fu adibito in parte a magazzini ed in parte a carcere. Sulla riva sinistra del fiume, a Rampigna, venne costruita la caserma per la cavalleria, con una scuderia capace di ospitare un centinaio di quadrupedi.

Durante la guerra di successione Spagnola, nel 1707, la guarnigione Spagnola si arrese agli Austriaci con gli onori delle armi; nel 1734 furono gli Austriaci a dover capitolare, dopo accanita resistenza, agli Spagnoli.

L'assedio del 1734 viene considerato militarmente il più interessante della fortezza di Pescara.

Il porto di Pescara

Ampliata e migliorata successivamente dai Borboni con un armamento che comprendeva una cinquantina di pezzi di artiglieria tra cannoni, colubrine e mortai, si arrese il 24 dicembre del 1798 ai Francesi comandati dal Generale Duhesme. Difesa dalla legione di Ettore Carafa, capitolò a Giuseppe Pronio il 30 giugno 1799.

Nel 1800 Pescara fu occupata dai Francesi e fu un importante bastione per Giuseppe Bonaparte.
Nel frattempo, Castellammare Adriatico, sulla sponda nord del fiume divenne nel 1807 Comune autonomo aggregato al circondario di Città Sant'Angelo.
Nel 1814 Pescara fu tra le città protagoniste dei moti carbonari contro Gioacchino Murat, re di Napoli. A tale insurrezione seguì la durissima repressione borbonica, simboleggiata dal bagno penale di Pescara nel quale, fino alla caduta del regno borbonico, nel 1860, furono imprigionati molti patrioti.

Seguirono le durissime repressioni borboniche, Clemente De Caesaris liberato per ordine di Garibaldi, prese possesso nel 1860 della città, lo stesso anno in cui il re Vittorio Emanuele II era in viaggio per incontrare Garibaldi a Teano.
Il re fu ospitato a Castellamare nel villino Coppa e il giorno dopo entrò a cavallo in Pescara, soffermatosi sul Bastione “Bandiera” da cui si dominava la città, pronunciò le seguenti parole “ Oh che bel sito per una grande città…”



Il 12 marzo del 1863, nasceva a Pescara Gabriele D'Annunzio e nello stesso anno, precisamente il 16 maggio del 1863, alla presenza del re Vittorio Emanuele II, fu inaugurata la stazione ferroviaria di Castellammare, denominata ufficialmente "Stazione di Pescara" . Nel 1867 l'antica fortezza fu lentamente smantellata, la città abbandonò il ruolo di bastione militare, trovando nel commercio e nello sviluppo turistico una validissima prosperità.

Leopoldo Muzii, personaggio controverso ma di grande carisma e sindaco della città di Castellammare Adriatico, fece approvare del 1882 il primo piano regolatore. Momento molto importante per l'evoluzione urbanistica e culturale di Pescara, infatti il risultato concreto della politica di Muzii fu la costruzione di un nuovo acquedotto, di strade nuove, la creazione delle prime linee di illuminazione pubblica. Nello stesso periodo fu completato e potenziato il porto canale.

In questa fase, la città crebbe vivendo di commercio e di turismo, facilitati dalla presenza della stazione ferroviaria e dal ridente e scanzonato aspetto e tenore di vita della cittadina, divenuta nel frattempo famosa come colonia balneare. Al di la di queste attività, erano poche le iniziative economiche di altro genere.

Nel 1917, durante la prima guerra mondiale, Castellammare Adriatico fu bombardata da aerei austriaci, che tentavano di colpire la linea ferroviaria causando innumerevoli vittime.
Per prevenire altri attacchi il Ministero della Guerra fece allora approntare un campo di aviazione lungo la Via Tiburtina provvisto di due aerei da combattimento.
Nacque così quello che poi diventerà l'aeroporto di Pescara.

Terminato il conflitto Mondiale Gabriele D’Annunzio il 16 maggio del 1924 scrisse a Mussolini per chiedere la fusione delle due città: Castellamare e Pescara, appartenenti a Teramo e a Chieti. Il turismo continuava a fiorire e i bagni di Castellammare Adriatico erano una meta turistica nota in tutta Italia, inoltre venne organizzata la Coppa Acerbo per una gara automobilistica, che divenne in breve tempo un evento di forte richiamo.



Nel 1923 venne completato l'acquedotto per portare l'acqua potabile in tutte le aree dell'attuale città.
Il 31 agosto ed il 14, 17 e 20 settembre del 1943 nel pieno della Seconda Guerra Mondiale, Pescara fu bombardata pesantemente da parte delle forze alleate che causarono la morte di almeno 3000 persone (varie fonti indicano anche un numero di 6000 caduti) e tutta la parte della città a nord del fiume fu rasa al suolo quasi totalmente. Inoltre, Pescara dovette subire le razzie e la distruzione delle strutture portuali, fabbricati, strade, ponti e uffici pubblici da parte dell'esercito tedesco in ritirata. Per questi motivi l'8 febbraio del 2001, il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi conferì alla città la medaglia d'oro al merito civile.

Vacanze a Pescara

Il 10 giugno 1944, gli Alleati e le forze del CIL liberarono Pescara, coadiuvate dalla divisione Nembo del Battaglione S. Marco e da truppe indiane.
Fra gli uomini illustri nati a Pescara non si deve dimenticare Gabriele D’Annunzio detto il "vate"-, che rappresenta uno dei massimi esponenti della letteratura e della cultura italiana a cavallo tra l'Ottocento ed il Novecento.
D'Annunzio rimase sempre molto legato alla città, tanto che cercò di favorirne le sorti con il suo peso politico; continuò sempre a frquentarla, rimanendo fortemente affascinato dal carattere dei suoi abitanti.

Nel 1922 un gruppo di intellettuali di Pescara, fra cui Francesco Paolo Michetti, per onorare Gabrile D’Annunzio, istituirono il conservatorio, che nacque come Corporazione musicale, dedicandolo alla madre “ Luisa D’Annunnzio”.

Da non perdere Museo Casa Natale di Gabriele D'Annunzio
Tel. 08560391 - Apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00.

Casa natale del poeta Gabriele D'Annunzio in cui si trovano ampie raccolte dedicate alla sua vita.

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