Vacanze in Riviera Adriatica
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Pesaro Capoluogo insieme ad Urbino della Provincia Pesaro-Urbino, che si estende oltre i confini
comunali inglobando altri Comuni, quali: Montelabbate, Colbordolo e Sant’Angelo in Lizzola.,
dopo Ancona è la città maggiormente popolata delle Marche e occupa attualmente tutta la Valle del fiume Foglia.
Pesaro affacciata sul mare Adriatico offre una spiaggia sabbiosa e gode di un clima mite grazie
alla vicinanza di due colline: il Monte San Bartolo, oggi Parco Naturale, a Nord e a Sud il Colle Ardizio che la separa da Fano.
Come la maggior parte delle città Adriatiche anche Pesaro è stata premiata con la Bandiera Blu.
Il fiume Foglia forma una distesa pianeggiante nell’entroterra, verso l’Appennino si restringe formando la Valle del Foglia.
Il villaggio piceno di Novilara è il più antico insediamento posto sul Colle Ardizio dell’area di Pesaro, con Numana e Ancona
fu uno dei pochi luoghi abitati presso il mare, tanto che a Novilara veniva utilizzata la foce di un torrente come scalo portuale.
Nel IV sec. a. C. i Galli Senoni invasero tutta la parte settentrionale del Piceno compreso anche la zona di Pesaro;
quando infatti i romani arrivarono chiamarono questa parte ager Gallicus, essendo la popolazione mista fra Piceni,
che si erano insediati fin dall’Età del Ferro e Galli.
Nel 184 a. C. dunque i Romani fondarono quale colonia Pisaurum-Pesaro, sulla foce del fiume Pisaurus-Foglia.
Sotto la dominazione romana, Pesaro posta sulla via Flaminia, col secondo Triumvirato Ottaviano e Marc’Antonio,
fu trasformata in una città-fortezza e in un importante centro commerciale.
Con la caduta di Roma, nel 539 d.C. fu distrutta da Vitige, ricostruita da Belisario e occupata dal 545 al 553 dai Goti;
Pesaro, con Rimini, Fano, Senigallia e Ancona, fece parte della Pentapoli, sotto le strette dipendenze dell'Esarcato bizantino di Ravenna.
Ma poco dopo grazie all'intervento dei Franchi, Pipino il Breve la donò nel 774 allo Stato Pontificio.
Nel XIII secolo, ristabilito il Comune, passò per volere del papa Innocenzo III sotto il dominio degli Estensi , dal 1210 al 1216.
Pesaro parteggiò per lungo tempo per i ghibellini, ma in seguito ribellandosi
a Federico II Imperatore del Sacro Romano Impero, passò ai guelfi, poi nel 1266
ritornò sotto il dominio della Chiesa.
Durante il Rinascimento subì il governo di diverse Signorie: I Malatesta dal 1285 al 1445, poi gli Sforza dal 1445 al 1512,
il cui dominio fu interrotto da Cesare Borgia dal 1500 L1503, in seguito il papa Giulio II
la consegnò ai Della Rovere, che governarono fino al 1631. in questo periodo sorsero palazzi
pubblici e privati, fu iniziata la costruzione di una nuova e più sicura cinta muraria,
utile a difendersi anche da repentini attacchi provenienti dal mare, che allora arrivava al “piazzale Primo Maggio”.
Ma alla morte di Francesco Maria II Della Rovere, il ducato di Pesaro ritornò al Papato e divenne una sede cardinalizia.
Nel 1799, durante l'occupazione napoleonica, contadini e sanfedisti presero d'assalto la città e la rocca strappandola
per qualche mese alla guarnigione.
Ancora oggi si può riconoscere la vecchia struttura: il foro corrisponde all'ampia Piazza del Popolo,
dove come nel passato si svolge la vita politica e sociale della città. I due assi principali, cardo e decumano,
corrispondono a Via San Francesco-Corso XI Settembre e via Branca-via Rossini. Del periodo romano rimangono
diverse testimonianze, tra cui la domus del I sec. d.C. con pavimentazioni a mosaico ed altri pavimenti musivi sotto edifici situati nel centro storico.
Fuori del centro si trova la fortezza militare voluta da Costanzo Sforza a difesa della città da eventuali attacchi dal mare o da terra: Rocca Costanza.

La rocca è uno dei primi esempi di fortezza rinascimentale concepita per la difesa dall’arma da fuoco,
al cui progetto lavorò anche Luciano Laurana ed è il simbolo di Pesaro. L’architetto dalmata intervenne
probabilmente anche nella costruzione del Palazzo Ducale, che troneggia nella piazza del Popolo,
un classico edificio rinascimentale costruito sempre per ordine della famiglia Sforza, i quali trasformarono
il vecchio palazzo dei Malatesta che poi venne ampliato dai Della Rovere. Dell’età roveresca rimangono
delle stanze con affreschi attribuiti ai fratelli Zuccari con camini stuccati dal Brandani:
l’appartamento del Duca, della Duchessa, il bagno di Lucrezia, il Giardino Segreto.
A pochi metri dal Palazzo Ducale sorge la piccola casa natale di Gioachino Rossini, fiancheggiata
da due tipiche botteghe del settecento. All'interno della casa è stato realizzato un museo dedicato al compositore,
consistente in una raccolta di manifesti, stampe, ritratti, spartiti, all'interno del museo è conservata anche
la sua spinetta In suo onore si tiene ogni anno il celebre Rossini Opera Festival, uno degli eventi culturali più attesi nell’anno.
I Malatesta, colti e generosi, furono mecenati che annoverarono fra gli amici anche Petrarca, durante il loro dominio
fecero costruire palazzi con pregevoli portali gotici.
La Cattedrale conserva l’originale facciata austera del XIII secolo in contrasto con l’interno completamente
rifatto nell’800.E proprio all’interno che si trova il vero tesoro di Pesaro: sono i mosaici che rivestono
ben due pavimentazioni sovrapposte risalenti a due epoche diverse (IV sec. e VI sec) raffiguranti temi
dell’iconografia cristiana che vanno dall’epoca paleocristiana a quella medievale.
Su una piccola piazza, sorge il palazzo seicentesco dei marchesi Mosca che ospita i Musei Civici,
con la Pinacoteca e il Museo delle Ceramiche. La Pinacoteca custodisce un'opera di assoluto prestigio e valore,
la Pala di Pesaro del Giambellino, mentre la splendida collezione di ceramiche proviene in gran parte
da una raccolta privata composta da circa 800 pezzi, di splendida fattura, soprattutto quelli del periodo rinascimentale,
opera dei maggiori artisti del Ducato di Urbino e delle località limitrofe.
La Villa Imperiale, sul colle San Bartolo, edificata nel XV secolo ed ampliata nel secolo successivo.
Le sale sono decorate da autori di notevole rilievo quali: il Bronzino, Francesco Menzocchi, Raffaellino del Colle.
Pesaro è un’ antica città balneare romana; la provincia collinare e il mare che mitiga la temperatura fanno di Pesaro
un luogo ideale per la coltivazione e la crescita di prodotti di grande qualità.
L'olio di oliva di Cartoceto, il formaggio di fossa, il tartufo di Acqualagna e il Sangiovese dei colli pesaresi
sono alcune delle bontà che questa terra offre.
Frazioni famose sono un vero richiamo per il turismo: Borgo Santa Maria, Candelara, Case Bruciate, Casteldimezzo,
Cattabrighe, Chiusa di Ginestreto, Colombarone, Fiorenzuola di Focara.
Il castello di Fiorenzuola di Focara fu costruito con altri tre castelli: Casteldimezzo, Gradara e Granarolo
tra il X ed il XIII per un sistema difensivo e per controllare il valico della Siligata, nel periodo di lotte
fra la Chiesa Ravennate e quella Pesaresa, in seguito fra i Malatesta di Rimini e quelli di Pesaro.
Il paese assunse il nome di Fiorenzuola dalla presenza di antichi fuochi che segnalavano ai navigatori la posizione.
È particolarmente suggestivo passeggiare per questo piccolo borgo, che conserva intatta nei suoi vicoli e nelle sue piazzette la memoria del passato.
Ginestreto, Novilara, Ponte Valle, Pozzo Alto, Santa Maria dell'Arzilla, Santa Marina Alta,
Santa Veneranda, Trebbiantico, Tre Ponti, Villa Ceccolini, Villa Fastiggi.
I Comuni confinanti sono: Fano, Gabicce Mare famosa località balneare con una spiaggia bianca dalla finissima sabbia,
separata da Cattolica dal fiume Tavolo. Marina di Vallugola 5 km a Sud è il porto di Gabicce mare in grado di mettere a disposizione
con 150 posti per le barche, seguì come gli altri paesi castello vicino il dominio della Chiesa ravennate e poi del Comune di Rimini
in lotta con quello di Pesaro.
Gradara straordinario castello roccaforte che si erge su un colle (142 m sul livello del mare) al confine tra Marche e Romagna
in posizione strategica e dominante; 25 km da Rimini, 13 da Pesaro.
Visita guidata sulle merlate mura, superando il ponte levatoio, immettendosi poi nell'elegante cortile.
Le sale interne ricordano gli splendori delle potenti famiglie che qui hanno governato: Malatesta, Sforza e Della Rovere.
Mombaroccio, Monteciccardo, Montelabbate, Sant'Angelo in Lizzola, Tavullia terra nativa di Valentino Rossi.
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