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Barra di navigazione: Vacanze in Riviera Adriatica > La città di Ortona

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Ortona in provincia di Chieti a soli 22 Km da Pescara, è situata su un colle del litorale adriatico.

Le prime informazioni risalgono probabilmente ai popoli italici: i frentani che abitarono la fascia dell’Abruzzo adriatico, ma potrebbe anche essere che sia stata fondata da pirati illirici provenienti dalla Dalmazia.

In seguito i romani ricostruirono sulla città italica una nuova città, che con la cadut dell’Impero Romano passò sotto la dominazione bizantina, diventando un punto strategico nella guerra contro i Longobardi, che controllavano l’entroterra.
Nell’803 fu conquistata dai Franchi e fu annessa a Chieti, conquistata poi dai Normanni nel 1705 passò sotto il Regno di Napoli.
Nel 1258 Leone Acciaiuoli proveniente da Chio, portò ad Ortona le ossa dell’Apostolo Tommaso.
Nel XV sec. Il condottiero Giacomo Caldora fece costruire una cinta muraria.

Otranto

Il 30 giugno 1447 a causa della rivalità fra Alfonso d’Aragona e Venezia, Ortona fu invasa, il porto, magazzini e arsenale furono distrutti, ma la cinta muraria della città non cedette, in questo periodo si costruì il Castello Aragonese, recentemente restaurato.

Questo Castello fu fatto costruire da Alfonso d’Aragona nella 2° parte del XV secolo con il progetto di Francesco di Giorgio Martini, che lo ideò come difesa del porto e controllo sulla città da parte degli aragonesi.

L'impianto originale era pentagonale, ora ne rimangono gran parte delle mura esterne e le due torri del lato rivolto verso la città.
Le altre torri sono crollate nel 1947, causa una frana del promontorio, il colle della Pizzuta, dove si trova il castello.
Le Torri: Torre Baglioni, Mucchia, Ricciardi.

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Vacanze a Ortona



I rapporti con Venezia furono altalenanti, preferendo la Repubblica di Ragusa, oggi Dubrovnik in Croazia, più vicina ad Ortona. Nel 1582 la città fu acquistata da Margherita d'Austria, figlia di Carlo V, duchessa di Parma e Piacenza.
La stessa Margherita decise nel 1584 di costruire un grande palazzo ducale su disegno di Giacomo Della Porta: Palazzo Farnese.
I lavori vennero interrotti nel 1586, causa morte di Margherita d’Austria Nei secoli XVII e XVIII il palazzo fu dimora del sovrintendente abruzzese ai Farnese.

Rocca Otranto

Nel 1582, una frana, la parte orientale crollò nella scarpata antistante.
Nel 1795 passò ai Berardi.
Sul finire del XX secolo fu ceduto al comune di Ortona, che diede il via al restauro, che proseguono tutt’ora. Dal 1829 al1854 seguirono iniziative antiborboniche, il 9 settembre 1860 Ortona aderì al Regno d’Italia o al governo di Garibaldi prima della guerra di Castelfidardo e del Volturno.

Tuttavia, come in tutto l'Abruzzo, il fenomeno del brigantaggio rimase vivo fino al 1863.
Con la seconda Guerra Mondiale la Linea Gustav fu fatta passare da Ortona a Cassino: una linea di difesa fortificata apprestata dalle forze germaniche nel punto più stretto della penisola.



Ortona subì ininterrottamente per circa 6 mesi bombardamenti, La città praticamente rasa al suolo, venne definita da Winston Churchill come "Piccola Stalingrado" per via del fatto che, similmente alla città russa, la battaglia si prolungò lungamente nel corpo della città. Restano in piedi pochissimi edifici e comunque con gravissimi danni strutturali. La città fu liberata soltanto nel dicembre del 1943 quando le forze alleate oltrepassarono la linea Gustav sul versante tirrenico. Per questo motivo la città fu insignita della medaglia d'oro al valor civile.

La darsena di Otranto

Il porto di Ortona di III classe è un ampio ed antico porto a funzione commerciale, mercantile, turistico ed ha una buona attività cantieristica.
Offre riparo alle tonnare della Sicilia e del Tirreno che presidiano il Mare Adriatico durante il periodo della migrazione dei tonni in questo mare.
L’area portuale è compresa tra il molo nord ed il molo sud, nel Molo Nord troviamo la Banchina Commerciale e fondali di circa 5 metri. Il porto presenta 2 banchine destinate alla pesca, rispettivamente di 274 m e 250 m illuminate da torrifaro, con un totale di 80 punti di attracco.

I servizi comprendono: 3 scali di alaggio, un pontile, 2 officine meccaniche, 3 magazzini per forniture ai motopescherecci, 2 auto-gru, 2 impianti per la produzione di ghiaccio con una produzione di 80 quintali, 2 congelatori, 7 ghiacciaie e 20 frigoriferi per la conservazione del pesce con una capacità totale rispettivamente di 180, 26 e 196 mc.



Monumenti e luoghi da visitare:

La Basilica di San Tommaso Apostolo di Ortona Originariamente la basilica era stata dedicata a Santa Maria degli Angeli, e veniva riaperta al pubblico il 10 novembre 1127; era stata ricostruita dopo che un terremoto ne ha provocato la distruzione, che in quel periodo aveva interessato le regioni meridionali della penisola italica. Il 17 febbraio 1427 in questa chiesa è stata solennemente proclamata la pace tra le città di Lanciano e Ortona patrocinata da San Giovanni da Capestrano.

La Basilica di San Tommaso Apostolo di Ortona

Le strutture ricettive di alto livello, permettono un soggiorno ideale: divertimento e tempo libero, locali notturni.
A sud lo scenario della spiaggia cambia radicalmente: da Ortona fino a Vasto e a S. Salvo, improvvise calette immerse tra ginestre e vigneti si alternano ad ampi arenili e spiagge incorniciate dalla folta vegetazione mediterranea.
E i curiosi travocchi, singolari e solitarie palafitte protese sul mare tra S. Vito e Fossacesia, sono i nostalgici scampoli dell’antica pesca. Particolarmente adatta alle famiglie in cerca di una vacanza tranquilla, la costa abruzzese e' resa ancora piu' attraente da un’ampia scelta di alberghi, ristoranti e locali notturni.

Chi cerca una vacanza sportiva puo' praticare la vela, il windsurf, la canoa e la pesca. La zona piu' adatta per le immersioni e' quella meridionale.
L’accesso a tutte le localita' del litorale e' reso particolarmente comodo dalla vicinanza della ferrovia (linea FFSS BO-PE-BA), della A 14 Adriatica e della omonima statale 16, che corre spesso a pochi metri dalla linea dorata della spiaggia.

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