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Barra di navigazione: Vacanze in Riviera Adriatica > La città di Giovinazzo
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Giovinazzo, in provincia di Bari, fu fortificata dai Romani col nome di Natiolum, rasa poi al suolo durante le guerre puniche,
ma la leggenda la vuole costruit da Perseo figlio di Giove.
L' Arco Traiano è situato nei pressi di una delle antiche porte di accesso a Giovinazzo, è così chiamato perchè ingloba quattro
colonne miliari della variante marina della vecchia Via Traiana che da Roma conduceva sino a Brindisi, introduce nel cuore
dell'antico centro storico. L’impeeratore Traiano fece rinforzare le cinta difensiva della città.

Sempre all'interno del centro storico si trovano:
La Cattedrale, dedicata a "Santa Maria Assunta", costruita nel XII-XIII secolo, dallo spiccato stile Romanico pugliese,
con elementi normanni ed orientali. La Cattedrale fu consacrata nel 1283, ristrutturata in forme barocche, è fiancheggiata da
due campanili caratteristici, uno romanico e uno sicentesco. Conserva della prima costruzione un portale sul fianco destro,
sormontato da un rosone e la parte absidale esterna. L'interno conserva un notevole patrimonio artistico, tra cui la miracolosa
icona bizantina della Madonna di Corsignano custodita in una preziosa edicola del 1897. La sua cripta risale al 1150.
Tra i più bei palazzi di Giovinazzo:
Palazzo Ducale fu fondato nel XVII secolo in una magnifica posizione sul mare, Ë caratterizzato da suggestivi sotterranei adagiati su ciclopici scogli.
Notevoli sono la chiesa di San. Lorenzo, con il suo bassorilievo di facciata, raffigurante il martirio del santo e la chiesa di S. Domenico,
con un San Felice di Lorenzo Lotto (1542).
Palazzo Severo Vernice del secolo XVI, splendida dimora nobiliare contenente una preziosa lapide del XIII secolo.
Castel del Monte, vale la pena di spostarsi qualche chilometro per visitare la possente fortezza di Federico II. Sorge su un colle delle Murge,
espressione della più matura architettura sveva, con evidenti echi dello stile gotico-cistercense, fu edificato (1240-1250) da Federico II forse
come residenza di caccia, ma poi utilizzato soprattutto come prigione. Abbandonato (XVIII sec.), è preda dei briganti che ne trafugano
molte opere d'arte e d'arredamento. La regolare costruzione ottagonale con otto torri ha, in entrambi i piani, otto sale che racchiudono un cortile ottagonale.
Le dimensioni del castello sono: 25 m di altezza; 10,3 m tra torre e torre; 56 m di diametro, calcolato tra due torri opposte; 11,3 m di spessore tra la facciata
esterna e interna; poco meno di 3 m lo spessore delle mura. Da notare, nella facciata orientale, il portone principale. Castello è spesso chiuso al pubblico.
Sole, mare e la verde campagna con i dolmen, le chiese, i casali, le torri ed i secolari ulivi distinguono questa terra pugliese.
Numerose sono le chiese edificate, di cui molte non è rimasta più alcuna traccia, nel centro storico da non perdere:
Madonna di Costantinopoli, con la scultura in pietra di S. Cristoforo, opera del giovinazzese Antonio Altieri;
S. Carlo, il cui ingresso in via Cattedrale passa quasi inosservato;
S. Maria del Carmine, con i suoi preziosi dipinti;
S. Giovanni Battista, vulgo S. Francesco, forse la più antica tra quelle rimaste;
Spirito Santo che ebbe, per vari secoli, il privilegio di dipendere direttamente dalla Santa Sede;
S. Lorenzo, la più piccola, forse, tra quelle erette a Giovinazzo;
Santa Maria degli Angeli, anticamente S. Maria ad Muros;
S. Felice, che a fine '800 fu adibita a mercato ortofrutticolo; recentemente restaurata, è diventata centro di attività culturali.

Ma fra il folto degli alberi nella campagna si possono trovare numerosi edifici sacri, cappelle, conventi, chiese.
Madonna della Misericordia, il cui affresco è oggetto di culto da parte di moltissimi fedeli;
San Pietro Pago, i cui ruderi emergono in una zona adibita a discarica;
San Francesco (vulgo S. Antonio), oggi non più luogo sacro;
Padre Eterno, meta continua di fedeli;
Santa Lucia, una delle poche ancora aperte al culto;
S. Eustachio, prima saccheggiata dai Saraceni, dopo depredata da vandali;
Cappella dell'Angelo, pur in abbandono, è integra nei suoi muri perimetrali;
Sette Torri, nell'omonimo casale, oggi luogo di villeggiatura;
S. Basilio, resiste nel tempo con il suo fascino misterioso.
Per il quinto anno Giovinazzo ha conseguito Bandiera Blu da Legambiente e il Touring Club,
quattro vele hanno distinto il mare Adriatico da tutti gli altri mari italiani per l bellezza del mare e la pulizia della costa.
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