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Continuiamo il nostro tragitto incontrando Caorle, in provincia di Venezia.
Comune nella Provincia di Venezia alle foci del fiume Livenza e Tagliamento, si affaccia per 18 km sul
Mare Adriatico a Nord Est della Laguna di Venezia fra altre due famose località turistiche: Bibbione ed Eraclea.
Caorle ha origini già nel I secolo e deriva dal latino Caprulae, forse a causa delle capre selvatiche che vi pascolavano.
In seguito alle invasioni barbariche, accrebbe anche il potere di Caorle e divenne verso il VI sec. sede vescovile.
Caorle si legò alla Repubblica di Venezia, il territorio cittadino entrò a far parte del Dogado, cioè territorio
metropolitano e nucleo originario della Serenissima, divenne una dei 9 distretti gavernati da un Podestà e costituiva
uno del 10 reggimenti in cui era suddiviso il Dogado.
L’odierna cattedrale, risalente al XI sec. fu costruita su una basilica-paleocristiana, di cui si trovano ancora resti nel Duomo.
Come Muggia anche Caorle seguì le sorti della Serenissima, ma la sua parabola discendente incominciò con le invasioni dei pirati,
intere famiglie furono costrette a trasferirsi a Venezia, ma la decadenza totale avvenne quando nel 1379 i Genovesi,
cercando di conquistare i territori della Repubblica di Venezia, devastarono l’intera città di Caorle costringendo
i vescovi a lasciare la sede episcopale vacante.
Concordia e Portogruaro erano l’unico sbocco fluviale nel XVII sec., con la fine della Repubblica per mano delle truppe Napoleoniche,
Corle come il resto del Veneto passò sotto la dominazione austriaca, vivendo solo di pesca, Caorle perse ogni importanza.
Nel 1818 venne soppressa la Diocesi e il territorio venne annesso al patriarcato di Venezia.
Il Ventesimo secolo è per Caorle il periode delle Grandi Guerre. Dopo la disfatta di Caporetto, diventa un punto strategico
per il fronte sul Piave. Un cittadino di Caorle fondò l’Associazione Giovane Italia, un battaglione di San Marco si chiamava
“Battaglione Caorle” e determinò la liberazione sul Piave.
Negli anni settanta Caorle riusciì a sviluppare come del resto ogni città che si affaccia sul Mare Adriatico un turismo nazionale e internazionale.
Un litorale che si estende per chilometri dividendosi in: Spiaggia Levante e Ponente separate dalle scogliere.
Queste spiagge sono tutte sabbiose e ricche di stabilimenti balneari organizzati per i più comodi e moderni intrattenimenti.
Spiaggia di Levante - Caorle

Spiaggia di Ponente - Caorle

Spiaggia di Porto Santa Margherita e Dune Verde e la neonata Lido Altenea.
La cittadina offre ai turisti amanti del mare più di 250 strutture alberghiere,
due darsene per l’attacco dei natanti e 18 km di arenile più volte Bandiera Blu.
Lo scrittore Ernest Hemingway amò profondamente il Nord della Laguna di Caorle,
ideale per escursioni in barca in mezzo alla natura incontaminata e a questo
luogo dedicò il libro “Di là dal fiume e tra gli alberi”.
Tra le valli e le barene si trovano “casoni”, tipiche costruzioni usate in passato dai pescatori durante la pesca.
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