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Barletta, Barlett o Varrett, è Capoluogo della Provincia di Barletta-Andria-Trani, istituita
nel 2004 e che avrà i propri organi amministrativi nel 2009.
la città di Barletta è stata riconosciuta “Città d’Arte” il 4 Luglio 2005.

Barletta è situata in riva al mare Adriatico, all'imboccatura sud-est del Golfo di Manfredonia,
di fronte al promontorio del Gargano, dove il litorale roccioso si addolcisce nelle sabbie del fiume Ofanto,
su di un bassopiano che varia dai 10 ai 30 metri sul livello del mare; a nord e ad est con il mare Adriatico,
a sud-est con Trani, a sud con Andria, a sud-ovest con Canosa, a nord-ovest con la foce del fiume Ofanto
e con Margherita di Savoia.
Il dialetto locale, il barlettano, è una variante del vernacolo nord-barese.
Le origini di Bardulos risalgono al IV sec.a. C., nel Medioevo fiorì come fortezza dei Normanni,
ma fu anche una tappa per i Crociati e i pellegrini che si dirigevano in Terra Santa.
Nel 1291 ospitò il Randolfo, Patriarca di Gerusalemme, nel 1228 Federico II di Svevia nel Castello di Barletta
annunciò ai baroni la partenza per la Sesta Crociata.
Il nucleo originario del Castello di Barletta con forma quadrangolare e agli angoli con le caratteristiche
torri-bastioni a punta di lancia, risale al XI sec. e di stile normanno come lo dimostra la Torre Maggiore inglobata
nella parte meridionale dell’attuale Castello, fu costruito nel 1532 per volere del re spagnolo Carlo V. che al contempo
lo munì con la fortezza dei quattro possenti bastioni.
Nel 1867 fu acquistato dal comune di Barletta, divenendo in seguito un deposito d'armi ed un carcere.
Il 24 maggio 1915 la struttura fu bersagliata dalla corazzata austriaca Helgoland a cui si oppose, immolandosi,
il cacciatorpediniere Turbine evitando al castello ulteriori colpi. Durante la Seconda Guerra Mondiale al suo interno
fu stanziato un presidio militare che nel settembre del 1943 per non essere occupata, si oppose tenacemente all'esercito tedesco.
Nel 1973 si decise di sottoporre il castello, che versava in un notevole stato di degrado, ad un lungo restauro, restituendolo
al suo splendore nel 1988. Di recente sono stati effettuati lavori di riqualificazione dei Giardini del Castello,
oggi tra i cuori pulsanti della vita cittadina e vera e propria "cerniera" tra la litoranea di levante e il centro storico.
Attualmente è sede della Biblioteca comunale, del Museo comunale (non accessibile) e del lapidario.
Tra i pezzi più importanti qui conservati vi sono:
Il Sarcofago degli Apostoli, lastra tombale risalente al periodo compreso tra il III secolo e il IV secolo,
prima testimonianza cristiana a Barletta;
Il Busto di Federico II, unico esemplare al mondo, in pietra, del XIII secolo.
Le varie dominazioni apportarono edificazioni e demolizioni, durante Le Crociate fu appunto un ricovero
abituale per i cavalieri in partenza e in arrivo per la Terra Santa. Federico II di Svevia, sul lato sud,
fece scolpire nelle lunette delle finestre ogivali “l’Aquila Imperiale”, che ricorre nell’iconografia sveva.
Il Castello sotto Carlo I nell’età angioina, ebbe delle modifiche e Barletta raggiunse il suo maggior splendore.

Nel XVI sec. nel Sud Italia in epoca aragonese, Barletta, soprattutto dopo la Disfida del 1503, fu il centro del potere spagnolo.
Barletta divenne così roccaforte degli spagnoli, che ne potenziarono le mura e il castello. Nel 1528,
anche a causa di fazioni interne fu saccheggiata delle truppe francesi del Lautrec.
Il declino di Barletta fu favorito dal malgoverno spagnolo, dai saccheggi e dalle calamità naturali: peste e terremoto,
solamente nel secolo XVIII iniziò la rinascita.
L’Imperatore nel 1234 concesse alla chiesa barlettana di Santa Maria Maggiore la “Fiera dell’Assunta”
Santa Maria una delle otto fiere dell’epoca del Regno più importanti.
Con la distruzione nel 1327 della cittadina di Nazareth, gli Arcivescovi Nazareni si trasferirono a Barletta,
nel 1860 fu elevata dal Papa Pio IX a Diocesi col nome di “Barletta-Nazareth”.
Unica città e la più decorata in Italia, Barletta ricevette La Medaglia d’Oro al Valor Militare e al Merito Civile
11 medaglie d’oro e 215 medaglie d’argento dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Fra i monumenti e i Luoghi d’interesse da visitare da non perdere:
Il Colosso: gigantesca statua in bronzo che si erge, in Corso Vittorio, nei pressi della Basilica del Santo Sepolcro
su un basamento alto circa un metro. Restaurata durante il medioevo, è caratterizzata da un uomo in vesti imperiali
tardo-romane e bizantine, come mostrano il diadema e l'indumento circolare tipico dei militari di alto rango, presenti sul capo.
La statua, meglio nota a livello cittadino come Eraclio, non è stata ancora chiaramente identificata si sono fatti diversi nomi:
Valentiniano I, Teodosio I, Arcadio di Bisanzio, Onorio, Marciano di Bisanzio e Giustiniano I. Recentemente si è anche parlato dell'imperatore Teodosio II.

La Cattedrale Santa Maria Maggiore è oggi, come nell'antichità, il fulcro principale della vita religiosa della città,
nonché il suo cardine urbanistico: lo stesso primitivo disegno del tessuto urbano di Barletta dimostra la forza centripeta della sua chiesa madre.
La chiesa infatti risulta posta su quello che sembrerebbe il tracciato direttore principale del primo nucleo cittadino.
E' situata nei pressi del Castello, a cui volge gli absidi gotici retrostanti.
L'edificio attuale si presenta come un organismo complesso e non unitario costruito nei secoli.
Si distingue in una parte sotterranea ed una all'odierno livello stradale e risulta essere il frutto di stratificazioni millenarie,
che hanno visto il sovrapporsi di una basilica preromana del III secolo, una basilica paleocristiana del VI secolo con ampliamenti
di epoca altomedievale, risalenti al IX secolo, romanica nel XII secolo ed infine gotica risalente al XIV secolo.
La maggior parte delle rive di Barletta sono costituite da spiagge sabbiose che degradano lentamente nel mar adriatico,
rendendola accattivante ad un turismo soprattutto per nuclei familiari, dove pure i più piccoli possono giocare e nuotare senza preoccupazione,
mentre sull'estremo levante la conformazione della costa diventa rocciosa che con la famosa spiaggia verde,
danno la possibilità agli amanti SUB di immergersi in fondali appetitosi dal punto di vista paesaggistico e addirittura storico,
potendo imbattersi in numerosi reperti archeologici che una misteriosa corrente mediterranea porterebbe in quel sito o addirittura
spostandosi verso ponente si può ammirare una antica chiesa con convento inghiottita dal mare.
La città di Barletta presenta alcuni interessanti tratti sia a levante che a ponente che la diversificano,
rendendola non solo affascinante dal punto di vista paesaggistico ma interessantissima per gli amanti di vari sport come il Surf la Pesca e la Subaquea.
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